Tu venisti al mondo
oh caro figlio mio
quando la terra
era ancora bagnata
di sangue innocente
e di lacrime amare
versate da tanta povera gente
per la codardia fascista,
per il pazzesco
egemonico sogno nazistaTu eri come un esile
piccolo e fragile
giglio bianco
ancora in boccio,
con il diritto alla vita
in un mondo emendato
dove idee e parole
potessero seguire il pensiero
alla luce del sole.
A te che avevo affidato
continuità del nome
del padre mio,
all’Asmara,
in una camera dell’ospedale,
il diritto alla vita
ti fu soppresso da un tale
pediatra da corrida,
nonché ignorante
di professione omicida.
Fu così che il mattino
del ventitre febbraio
del novecento quarantasei,
a soli ventitre giorni
su i dolci tuoi occhietti
che imploranti fissavano
noi inermi e inetti,
scese lentamente un velo,
e angelo fra gli angeli
tu volasti al cielo.
Oh caro figlio mio !..
ora laggiù tu sei
dove più non potremo
tornare per piangere,
né per posare un fiore
sulla tua tomba assolata.
Ma il nostro amore
non ti abbandonerà mai:
c’incontreremo un giorno
e solo più non sarai.
Febbraio 1953.
Angelo Buonsanti Blob © 2011 - Web creator Fabio Ligonzo